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RUNNING WILD ![]()
E arrivata finalmente !!!!
La nave del Capitano Rolf Kasparek, ha ormeggiato nella fonda monzese..
Lo aveva promesso: lo spettacolo che avrebbe donato ai fans italiani
sarebbe stato il più completo possibile. E così è
stato. Unora a loro disposizione in cui l Italia ha potuto
saziare la sua voglia di scorribande sonore nei sette mari del metallo
più coinvolgente. Il pomeriggio di Rockn Rolf è
cominciato nel traffico milanese, prima e in quello monzese poi; direzione
Stadio Brianteo con conseguente (mini) conferenza stampa e show dordinanza
. La parola ordinanza suona più che mai fuori luogo, quando si
sta parlando di un signore che molti (a torto?) definiscono one
man band, dato che ogni spettacolo cui un fan dei Running Wild
assiste, MAI è stancante o ritrito.
Certo, il fatto di
suonare in uno stadio e non in unambientazione medievale come
il castello di Vigevano - dove avemmo modo di portare il nostro show
due anni fa ci dà modo di raggiungere unaudience
molto superiore alla media. Credo sia meglio soprattutto per i fans
che non l avranno a che fare con quelle fastidiosissime zanzare..Ah!Ah!
Questo risponde il Capitano quando gli viene posta la domanda circa
le sue impressioni sulla location odierna. Incuriosisce anche il fatto
che non si riesca a godere di un tour completo come quelli tedeschi
su suolo italiano. Il problema è legato al fatto
del costo molto elevato dei nostri shows. Non sempre avremmo unaudience
nutrita come oggi al Gods Of Metal e dovremmo fare i nostri conti a
livello economico. Non so se riuscite a comprendermi.
Non cè neanche da pensarlo, il nostro paese sarà
anche quello dò sole, ma laudience teutonica è
tutta unaltra cosa, soprattutto in termini di affetto e fede incondizionata
ad una band di metal rock classico. Chi si trova davanti Herr Kasparek
, deve fare sempre i conti con la sua curiosità, che la porta
inevitabilmente a chiedere al biondo singer cosa deve aspettarsi il
fan dal suo show. La domanda è dobbligo in questo caso
, dato che lo show si sarebbe consumato di li a poco più di una
mezzoretta. Grosso modo il medesimo che abbiamo portato
in tour a marzo (sigh... che ricordi! NdA. Vedi sezione concerti di
Metallus.it) , con un sacco di effetti pirotecnici vecchi (meglio dire
collaudati..ndA) e nuovi . Uno spettacolo oltre che per le orecchie
, anche per gli occhi. Ma se sorge spontanea la domanda
su come la pensa circa la globalizzazione, in riferimento alle tematiche
dellultimo disco, deciso, lUfficiale ti risponde che
Assolutamente non è un bene per lumanità,
solo per il fatto che loro (indovinate a chi si riferisce?
NdA) mai ti verranno a raccontare come stanno realmente le cose !
Non adorare il modo affabile di trattare il proprio prossimo
di questo ultraquarantenne musicista è impossibile: ti mette
sempre a tuo agio, anche quando ti trovi al di là di una transenna
, urlante ed adorante per lo spettacolo che ti sta proponendo. Il popolo
del Gods, ha davanti una band in forma meravigliosamente smagliante
, come del resto quasi tutte quelle esibites i oggi, 9 giugno. Botti
di impatto visivo elevato annunciano lentrata in scena dei pirati
di Amburgo, che incalzano subito con Welcome to Hell , seguita
da classicissimi pezzi del calibro di Bad To The Bone e
Riding The Storm. Non è una band indecisa in alcuni
punti, come poteva essere parso in Germania, a marzo. Matthias ha un
drumming finalmente degno di cavalli di battaglia che non si sentivano
da anni (ma tanti !!!) come Purgatory, per non parlare della precisione
quasi chirurgica di basso e lead guitar. Nella playlist trova spazio
anche la title track dellultimo album The Brotherhood,
che vede un divertito RocknRolf inneggiare i ragazzi davanti
a lui con una tuba degna del miglior baronetto ottocentesco. Va promozionato
per benino il nuovo venuto, quindi è Soulstrippers
che si accolla il compito di portare un ottimo singolo targato 2002,
in pasto agli affamati aficionados della band teutonica. Chiude il sipario
in un carnascialesco tripudio di coriandoli e botti ferragostani Victory,
title track dellomonimo disco. Rolf, ci hai fatto sognare ancora
una volta: le corde vocali non esistono quasi più e le braccia
dolgono dal tanto agitarsi che hanno fatto , ma Monza è tua !!!
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