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MINISTRY
Le origini dei Ministry risalgono agli Special Affects nel
1979, band dove milita il chitarrista Al Jourgensen, nato
a Cuba ma residente a Chicago. In seguito fu dato il via
all'esperienza dance pop, coinvolgendo diversi musicisti.
Alla fine "Ministry" rimane una sigla esclusivamente
delle sue produzioni. Nel 1983 la casa discografica Arista
offre ai Ministry un contratto; ma dopo il disastroso esito
commerciale di "With Simpaty", la casa discografica
si sbarazza di loro. Nel 1984 Jourgensen pubblica attraverso
la sua casa discografica, la Wax Trax, 'Everiday Is Halloween'
e, l'anno dopo, i Ministy passano alla Sire con la quale
esce "Twitch", innovativa fusione di industrial
e dance ma che riscuote ancora pochissimo successo. Nel
1988, con 'The Land Of Rape And Honey' (Sire), i Ministry
si spingono verso confini musicali più estremi, mescolando
elettronica e metal. Anche se l'interesse commerciale rimane
povero, è notevole l'interesse di culto. Nel 1990
Jourgensen produce i Nine Inch Nails e allo stesso tempo
pubblica, sempre per la Sire, "The Mind Is A Terrible
Thing To Taste". Nel 1992 il singolo 'Jesus Built My
Hotrod' suscita scalpore e permette al nuovo album, "Psalm69",
di guadagnare tre dischi di platino grazie alla sua maggiore
accessibilità. Dopo due anni di pausa i Ministry
si prendono una pausa dovuta anche ai problemi di alcol
e droghe di Jourgensen. Nel 1996 esce Filth Pig che delude
i fan per i scarsi contenuti ma che mantiene un alto profilo
commerciale. Le registrazioni del nuovo album durano tre
anni, e nel 1999 viene pubblicato "The Dark Side Of
The Spoon" ( ironizzante sui rapporti di Jourgensen
con l'eroina), amato dai fans ma obiettivamente non riuscitissimo.
Nel 2003 l'ultimo lavoro, "Animositisomina", votato
all'estremo e alla techno
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