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MARILYN MANSON
Dal 1992 il reverendo Manson disturba l'America (e non solo).
Bazzica nell'underground del rock e dell'industrial fino
a quando due anni dopo, grazie all'intercessione di Trent
Reznor, pubblica 'Portrait Of An American Family' ed inizia
la conquista dello stardom. 'Smells Like Children' e la
versione stralunata di 'Sweet Dreams', un classico del duo
pop Eurythmics ne garantiscono echi mondiali che diventano
plausi nel 1996 con la pubblicazione del (fino ad oggi)
picco creativo 'Antichrist Superstar'. Legioni di organizzazioni
cattoliche tentano (invano) di boicottare la rockstar ed
i suoi concerti. L'iconoclasta vince, su ogni territorio,
abile nello sfruttare le polemiche, i media, lo show, l'eredità
di Alice Cooper ed una certa trasgressione (non sempre avulsa
dal cattivo gusto) che parevano riposte in soffitta. Un
colpo al cuore del perbenismo americano esportato su larga
scala. Le influenze che spaziano dagli Iron Maiden (non
raramente viene eseguita negli spettacoli una versione Mansoniana
di 'Murders In The Rue Morgue') a David Bowie (tutto il
concetto visuale di 'Mechanical Animals del 1998 ruota attorno
alla figura androgina di 'The Man Who Sold The World') canalizzate
nei tabù di una società borghese e finto tollerante.
Tour trionfali, concerti completamente esauriti, torna a
farsi largo il concetto di rockstar apparentemente lasciato
libero dopo l'oblio di Axl Rose. E' del nuovo millennio
'Holy Wood', la nuova creatura malata ed il giro del mondo
a supporto del disco e del concetto di Marylin Manson. Si
susseguono uscite per colonne sonore, singoli vari, video
e DVD. Le polemiche non accennano a diminuire, ed alla vigilia
della pubblicazione del nuovo lavoro definito più
gotico e wave-orientato arriva l'annuncio che il cerimoniere
chiuderà l'edizione monzese del "Day at the
border" con il suo sabba. Non ne farà più
parte Twiggy Ramirez, storico comapgno di trasgressioni
rimasto fuori dall'età del grottesco, ma c'è
da stare sicuri che lo spettacolo ci sarà, forte
della fresca uscita del nuovo capitolo discografico annunciata
per il 12 Maggio. Che ci piaccia o meno, la rockstar è
questa, oggi. Travestita da Topolino e senza rivali. Nemmeno
all'Ozzfest.
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