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CHILDREN OF BODOM
I Bambini del finnico lago Bodom sono uno dei casi musicali
dell'ultimo lustro. La miscela di virtuosismo neoclassicheggiante,
strutture power-metal e aggressione estrema ideata dal frenetico
chitarrista e acido screamer Alexi Laiho ha infatti lasciato
tutti a bocca aperta quando il debutto 'Something Wild'
è apparso sul mercato nel 1997… Giovanissimi (il tastierista
Janne Warman non potrà seguire la band nei primi tour a
causa di impegni scolastici!) e sconosciuti, i Children
Of Bodom riescono subito a mettere d'accordo critica e pubblico
grazie a brani che, anche se carichi di assoli supertecnici,
vanno dritti al punto con foga e ganci melodici facilmente
memorizzabili. Nel 1999 la band si impegna in una lunga
serie di concerti come supporto a diversi artisti (Hypocrisy,
Benediction e Covenant prima, Night In Gales, Dismember,
Agathodaimon e Raise Hell poi) e rafforza così le fondamenta
di una carriera in rapida ascesa.
Contemporaneamente viene approntato il materiale per il
secondo disco, 'Hatebredeer', che viene rilasciato nel 1999
ed il cui singolo apripista raggiunge la prima posizione
nelle classifiche scandinave, fruttando alla collezione
di dischi d'oro di Laiho&Co. un altro esemplare. La direzione
delle nuove composizioni non si allontana molto da quella
dell'esordio, ma la formula sembra mantenere quasi intatta
la sua freschezza. E' ancora tempo di concerti e questa
volta a capitolare di fronte alla band è il Giappone, con
tre spettacoli che registrano il tutto esaurito (e che verranno
immortalati nel live in edizione limitata 'Tokyo Warhearts'),
mentre il Vecchio Continente vede i Children Of Bodom dividere
il palco con In Flames, Arch Enemy e Dark Tranquillity.
Inutile dire che il responso del pubblico è sempre entusiasta.
Non c'è tempo per rifiatare e nel maggio 2000 il singolo
'Hate Me' apre la strada al terzo full lenght 'Follow The
Reaper', con relativo disco d'oro ad accoglierlo in patria
e distribuzione oltre i confini natii spostata al 2001.
Sebbene produzione ed esecuzione siano le migliori fino
a quel momento per il gruppo, la troppo reiterata aderenza
allo stile originario fa nascere qualche dubbio sullo stato
dell'ispirazione del songwriter Laiho. Forma che prende
il sopravvento sulla sostanza? Dubbi critici a parte, nel
2001 il combo scandinavo attraversa l'Europa con Sacred
Steel e Primal Fear, mentre un promettente tour americano
viene cancellato (l'anno precedente il ghiaccio negli States
era stato rotto con la partecipazione Milwakee Metal Fest).
Arriva quindi il colpo di scena: la major Universal, sicuramente
interessata al continuo successo commerciale riscosso dalla
band, si accaparra i servigi dei Bambini di Bodom ed il
primo frutto di questa (inusuale per i tempi) collaborazione
è il recente 'Hate Crew Deathroll', che vede la band ritornare
in ottima forma, con un parziale spostamento degli equilibri
compositivi in direzione power-thrash ed una rinnovata carica
davvero convincente.
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