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CARPATHIAN FOREST
Tra i più convinti difensori dello spIrito true black, i
norvegesi Carpathian Forest si apprestano a scatenare la
propria attitudine misantropica sul palco del God Of Metal
2003. Nati nel 1990 per volontà di R.Nattefrost e J.Nordavind,
dopo un paio di demo di successo nella scena underground,
pubblicano nel 1995 il l'EP 'Through Chasm Caves And Titan
Woods', diviso fra episodi grezzi e violenti ed esperimenti
acustico-atmosferici.
Passano quindi tre anni prima che il debutto sulla lunga
distanza 'Black Shining Leather' veda la luce (…ehm…) sprigionando
il suo carico di feticistica attrazione sadomaso verso la
morte e la tradizione di Bathory, Venom e Celtic Frost.
Seguono 'Strange Old Brew' nel 2000 e 'Morbid Fascination
Of Death' nel 2001, entrambe prestazioni di valore elevato
in quanto a personalità e malevolenza ottenute fra l'altro
non ricorrendo al facile espediente dell'ipervelocità a
tutti i costi.
Dopo un tour europeo di supporto ai Behemoth, lo scorso
anno la raccolta (di versioni live, cover, vecchi demo e
nuove tracce in studio) 'We Are Going To Hell For This -
Over A Decade Of Perversion' sancisce la conclusione del
rapporto con l'etichetta Avantgarde Music. Apre il nuovo
corso per la Season Of Mist 'Defending The Throne Of Evil'
e non sembra sia necessario aggiungere altro ad un titolo
simile per confermare l'approccio filosofico dei Carpathian
Forest.
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